Rassegna Farine di Castagne d’Italia - AFC - Assaggiatori Farina Castagne

AFC: il metodo di valutazione della farina di castagne

AFC: il metodo di valutazione della farina di castagne

Il bisogno di un metodo strutturato e scientifico

Durante la prima edizione del Concorso Nazionale Farina di Castagne emerse l’esigenza di dotare la giuria di un metodo strutturato e scientifico valido per valutare le farine inviate dai produttori.

A far parte della giuria era stato invitato il Dott. Claudio Cantini, Assaggiatore di Oli Vergini ed Extravergini di Oliva, Degustatore Ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier ma soprattutto Tecnologo presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il lavoro di approfondimento

Fu deciso quindi di iniziare un lavoro di approfondimento per giungere a giudizi validi dal punto di vista metodologico e scientifico.

I descrittori principali

Sulla base dei primi due anni di assaggi, mediante interviste ai membri del panel ed assaggi guidati furono individuati i descrittori principali con i quali potevano essere giudicate le farine e fu messa in prova una prima scheda da utilizzare per dare a ciascuna farina degustata un punteggio.

La scheda a punti

Attraverso il punteggio venivano scelte le sei farine finaliste che andavano poi a giocarsi il podio in quella che era una vera e propria gara decisa, mediante una ulteriore valutazione eseguita di fronte al pubblico ed effettuata come confronto diretto tra le finaliste. La scheda fu presentata a livello nazionale al VI Convegno Nazionale Società Italiana di Scienze Sensoriali: Bologna, 30 novembre – 2 dicembre 2016 / Atti a cura della Società Italiana di Scienze Sensoriali. – Bologna : Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, 2017.

La sezione dedicata ai difetti

Nella scheda era presente anche una sezione importante dedicata ai difetti, presenti in molte delle farine inviate alle prime edizioni del Premio.

L’evoluzione della scheda a punti

La scheda a punti nel corso degli anni successivi ha subito piccole variazioni fino ad arrivare alla versione attuale che potete scaricare qui e che è stata utilizzata dalla giuria fino alla VI edizione del Premio Nazionale.

La svolta tra Premio e Rassegna

Quella edizione fece da spartiacque tra il Premio e la Rassegna. Durante gli anni le farine inviate dai produttori avevano subito un notevole miglioramento e le conoscenze del sistema produttivo e della qualità imponevano un cambio di passo.

La seconda scheda di valutazione e valorizzazione

La giuria ed il suo presidente, Mario Cancelli decisero che era giunto il momento di riconoscere il valore di molte produzioni, suddividendo le farine in due categorie principali in relazione al frutto di origine, castagna o marrone e soprattutto entrando più in profondità sulla descrizione dei caratteri positivi.

La scala di nove intervalli

Al momento la scheda utilizzata è ancora formata su una scala di nove intervalli ma potrebbe ulteriormente evolversi con l’aumentare dell’esperienza fino ad arrivare ad una scala continua da 0 a 10.

Il giudizio quali-quantitativo

La scheda consente però di dare al produttore un giudizio quali-quantitativo dei caratteri analizzati e produrre una rappresentazione grafica di diretto impatto visivo.

La sezione dedicata ai difetti

Permane ancora nella scheda una sezione riservata ai difetti per aiutare i produttori a migliorare ulteriormente il proprio prodotto anche grazie ad un lavoro che la giuria sta facendo per legare i difetti percepiti alle possibili cause.