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ASSAGGIATORI FARINA DI CASTAGNE (AFC)
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La farina che vale un tesoro
in Rassegna Farine di Castagne d’ItaliaIl Premio della farina di castagne dal 2016 diventa concorso Nazionale
Nata nei primi anni del nuovo millennio per la tutela e il recupero dei castagneti da frutto, l’Associazione Valorizzazione Castagna Alta Maremma si è in seguito efficacemente organizzata per contrastare il flagello del cinipide che stava distruggendo i raccolti. Si è subito imposta come un baluardo indispensabile per difendere e valorizzare un patrimonio unico e irrinunciabile, un frutto che racconta la storia di un territorio, la sua economia, i suoi valori e i suoi abitanti: la castagna.
A partire dal 2007, a Boccheggiano, frazione del comune di Montieri, è nato Il Premio della farina di castagne con l’obiettivo di valorizzare questo tradizionale prodotto del territorio, incentivare la filiera castanicola e creare una vasta rete commerciale per la castagna e i suoi prodotti.
Grazie al successo della manifestazione (che nasce a livello regionale), ogni anno si sono aggiunti nuovi partecipanti provenienti da territori a vocazione castanicola e la sua ricaduta in termini di visibilità ha ora suggerito di estendere il premio a tutto il territorio nazionale promuovendo così il Primo Concorso Premio Nazionale farina di castagne.
L’impegno che attende l’Associazione non è da poco ma grazie alla collaborazione dei Comuni maremmani di riferimento (in ordine alfabetico: Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo M., Montieri, Roccastrada, Sassetta, Scarlino) oltre che al prezioso supporto tecnico di Slow Food, (Condotta di Massa Marittima) sarà possibile creare per la prima volta attorno a una produzione tipica che ha segnato per secoli la vita di intere popolazioni rurali del territorio italiano, un’occasione per condividere valori, risorse e prospettive nel segno del lavoro, della qualità, del confronto e della trasparenza.
Approfondimenti:
Come nasce il premio
in Rassegna Farine di Castagne d’ItaliaIl Premio Nazionale farina di castagne nasce da un’idea dell’Associazione Valorizzazione Castagna Alta Maremma.
Fino al 2014, veniva premiata la migliore farina di castagne su scala regionale.
Il successo delle edizioni passate del Premio Regionale, ha suggerito di espandere a tutto il territorio nazionale tale manifestazione e promuovere il Primo Concorso “Premio Nazionale farina di castagne”
Fin dalla prima edizione, il Premio Regionale delle farine di castagne ha avuto il supporto tecnico di Slow Food, Condotta di Massa Marittima, che ha creduto in questa iniziativa e contribuito alla sua riuscita e successo, sarà di indispensabile supporto anche per il Premio Nazionale.
Il primo Concorso del Premio Nazionale Farina di Castagne, apre nei territori dell’Alta Maremma, uno spazio dedicato alla riscoperta e valorizzazione di questa produzione tipica e delle sue tradizioni che caratterizzano da secoli la vita delle popolazioni rurali delle zone collinari.
Il castagno è una lunga storia
in La filiera della castagna, Rassegna Farine di Castagne d’ItaliaI castagni rappresentano sulle nostre colline l’essenza principale di cui sono costituiti boschi, visto che le prime piantumazioni iniziano già con i romani.
A seguito all’epidemia di peste (1347-1353) che portò alla morte migliaia di persone (circa 1/3 della popolazione europea) diventò importantissima la risorsa castanicola, che permetteva di avere raccolto con basse esigenze di cure colturali a differenza di quello che avveniva nei campi. E’ da quel momento che il castagno assume una grande importanza anche a livello alimentare meritandosi l’appellativo di “Albero del pane”.
Dagli anni sessanta, con il cambiamento economico, la diffusa industrializzazione di tutto il paese e le sopraggiunte nuove fitopatie (cancro e mal dell’inchiostro), il castagno perde la sua rilevanza come risorsa di sussistenza; inoltre si assiste ad un progressivo spopolamento delle zone collinari e il conseguente abbandono della coltivazione della quasi totalità dei castagneti
I castagneti dei nostri territori raccontano questa storia, per questo circa il 95% dei castagni è rappresentato da varietà come la rossolina e la carpinese che sono adatte sia all’essiccazione che all’alimentazione animale. I marroneti sono rari e meno diffusi visto che, solo dopo il 1920, si diffonde l’abitudine ad innestare questa specie.

Al fine di dare impulso a questa coltivazione abbiamo recuperato l’uso di due seccatoi tradizionali a legna dove i nostri soci possono portare le castagne fresche e avere, dopo 40 giorni di essiccazione a fuoco morto, il prodotto secco per poter fare la farina, prodotto molto ricercato sul territorio nazionale. Inoltre stiamo testando nuovi metodi di essiccazione attraverso l’uso della risorsa geotermica diffusa in alcuni dei territori dell’associazione.
Ovviamente la strada che stiamo percorrendo è ancora molto lunga e ci troviamo ad affrontare molti ostacoli. La diffusione del patogeno Cinipide galligeno e la conseguente micosi della castagna mina la quantità di prodotto disponibile, sia al momento della raccolta che al momento della cernita delle castagne secche da macinare, con uno scarto del prodotto secco che si attesta intorno al 50%. I mancati guadagni, i lunghi tempi e l’elevato costo per il recupero dei boschi sono alcune delle difficoltà. La stragrande maggioranza dei castagneti sono inoltre di piccoli proprietari, che non riescono ad aver accesso ai finanziamenti europei perché non iscritti professionalmente come iap o coltivatori diretti.
Nonostante le pressioni delle associazioni castanicole, la regione toscana non ha adottato le misure per allargare il bacino di chi potesse avere accesso ai fondi e questo certo non aiuterà un recupero effettivo di ettari coltivati.
Nonostante queste difficoltà, le cifre della nostra associazione crescono grazie ad anni di lavoro su tutto il territorio.
Sabato a Montieri ore 8.30
Domenica a Boccheggiano ore 8.30
Evviva, dopo 45 giorni di duro impegno a seguire i fuochi dei seccatoi e girare le castagne sui graticci, SI TREBBIA!
Sabato ore 8.30 seccatoio di Gerfalco, domenica 8.30 seccatoio di Boccheggiano
Questo grazie al lavoro grandioso fatto da ANDREA MONTOMOLI X Boccheggiano
e per il seccatoio di Gerfalco lavoro splendido fatto da ANDREA DA FIRENZE
CON i RAGAZZI di CAVI sotto la super visione del più GRANDE conduttore di
SECCATOI degli ultimi 50 anni PIETRO il GRANDE
TRIBBIERA’ MASSIMILIANO BROGI eccezionale macchinista
che GRANDE SQUADRA
Scheda per partecipare a VA.CAS.TO +
in Contributi e incentiviPIF sulla castanicoltura per aziende e enti-associazioni
Questa richiesta da compilare ti permette di iscriverti al PIF in oggetto, se non lo conosci, Leggi il PIF sulla castanicoltura VA.CA.STO.+
Scegli tra le due schede, la prima da compilare se sei un ente o associazione, la seconda se sei un’azienda.
Per partecipare bisogna avere il fascicolo aziendale aperto su ARTEA.
Quotazioni del 16/10/2015
in Quotazioni di mercatoprezzi al chilo di castagne, marroni ed altri prodotti ortofrutticoli,
trasmessi dal mercato ortofrutticolo di Cesena.
bollettino n. 42/2015